Oggetti d'arte Gio Ponti
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Gatto - circa 1956
4.550 €
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Anguria - circa 1950
4.550 €
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Colombina - circa 1956
2.450 €
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Toro - 1966
4.550 €
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Colombina - circa 1956
2.450 €
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Gio Ponti, "Maschera", sculpture enamel on copper, De Poli production, signed by the enameller, of 1950's
1.650 €
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Gio Ponti, "Bille" table lamp in brass and opaline glass, Fontana Arte edition, 1970s
1.450 €
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Uccello - circa 1956
2.250 €
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Diavolo - circa 1956
2.850 €
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Uccello - circa 1956
2.250 €
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Uccello - circa 1956
2.250 €
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Gio Ponti, "Colombina", enamel on copper, De Poli realization, signed, from 1956
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Gio Ponti, "Morandiane" bottle, in Murano glass, Venini manufacture, signed and dated, from 1989
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Gio Ponti, "Morandiane" bottle, in Murano glass, Venini manufacture, signed and dated, from 1989
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Gio Ponti (1891-1979), Gatto - circa 1956
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Gio Ponti, four soliflores for the Parco dei Principi hotel, in silver metal, Calderoni Fratelli production, stamped, 1960s
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Gio Ponti, "Uccello", sculpture in enamel on copper, realized by Paolo De Poli studio, signed by the enameller, model designed in the 1950's
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Gio Ponti, "Uccello", sculpture in enamel on copper, realized by Paolo De Poli studio, signed by the enameller, model designed in the 1950's
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Gio Ponti & Lino Sabattini, mask "Il Diavolo", in silvered metal, folded and perforated, of 1978
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Gio Ponti, four soliflores for the Parco dei Principi hotel, in silver metal, Calderoni Fratelli production, stamped, 1960s
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Gio Ponti, four soliflores for the Parco dei Principi hotel, in silver metal, Calderoni Fratelli production, stamped, 1960s
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Gio Ponti, "Maschera", enamel on copper, De Poli production, signed by the enameller, 1950s
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Gio Ponti & Richard Ginori, a set of three tiles "La lettura", "La canzone", "L'astronomia", in painted ceramic, manufacture stamp, framed, from the 1930's
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Oggetti d'arte Gio Ponti
Gio Ponti: il visionario del design italiano
Pochi creatori hanno segnato il XX secolo con la stessa libertà creativa di Gio Ponti (1891-1979). Architetto, designer, decoratore, editore e teorico, incarna da solo l’ascesa del design italiano moderno. Nel corso di una carriera durata oltre cinquant’anni, ha dato vita a un’opera straordinariamente ricca, nella quale architettura, arredi, illuminazione e oggetti decorativi condividono un’unica ambizione: unire bellezza, innovazione e arte del vivere.
Autore dell’iconico Grattacielo Pirelli di Milano, inaugurato nel 1960, Gio Ponti ha inoltre contribuito a diffondere la propria visione attraverso Domus, la rivista da lui fondata nel 1928, ancora oggi punto di riferimento internazionale nei settori dell’architettura e del design. La sua influenza ha superato ampiamente i confini delle sue stesse creazioni, ispirando un’intera generazione di designer italiani, tra cui Ettore Sottsass, che ne hanno raccolto l’eredità nella seconda metà del XX secolo.
Un creatore tra architettura e arti decorative
Per Gio Ponti, ogni oggetto meritava la stessa attenzione riservata a un edificio. Questa filosofia attraversa tutta la sua produzione, dai servizi in porcellana realizzati per Richard Ginori agli apparecchi di illuminazione prodotti da Fontana Arte, passando per mobili, maniglie e oggetti decorativi.
Pur evolvendosi con il proprio tempo, il suo stile ha mantenuto una straordinaria coerenza. Le linee sono leggere, le proporzioni perfettamente equilibrate e i materiali valorizzati da una costante ricerca dell’eleganza. Creazioni diventate iconiche, come la sedia Superleggera o la lampada da tavolo Bille, testimoniano la sua capacità di coniugare innovazione tecnica, funzionalità e raffinatezza.
Questo approccio globale al design richiama quello di altri grandi protagonisti del XX secolo. Come Carlo Scarpa, Gio Ponti ha mantenuto un dialogo costante con la tradizione artigianale italiana; come Max Ingrand, ha trasformato la luce in un autentico elemento compositivo; e, come Line Vautrin, ha elevato gli oggetti della vita quotidiana al rango di opere d’arte.
Gli oggetti decorativi e gli smalti di Gio Ponti
Oltre ai suoi progetti architettonici e ai suoi arredi, Gio Ponti sviluppò un’importante produzione di oggetti decorativi nei quali emerge pienamente il suo gusto per il colore e il disegno. Tra questi, le opere in smalto su rame occupano un posto speciale. Piatti, coppe e svuotatasche rivelano un linguaggio grafico fatto di motivi stilizzati, figure poetiche e composizioni dai colori vivaci.
Molte di queste opere nacquero dalla collaborazione con il maestro smaltatore Paolo De Poli, la cui straordinaria maestria tecnica esaltò i disegni di Ponti. Insieme realizzarono alcune delle più significative creazioni delle arti decorative italiane del dopoguerra.
Gio Ponti nel mercato dell’arte
Oggi Gio Ponti è considerato uno dei nomi più ricercati del design del XX secolo. I suoi mobili, le sue lampade, le sue porcellane e i suoi oggetti decorativi sono presenti nelle più importanti collezioni private e nelle maggiori istituzioni museali internazionali.
Collezionare Gio Ponti significa acquisire molto più di un semplice oggetto di design: significa entrare nell’universo di un creatore che ha profondamente ridefinito le arti decorative del XX secolo. Fedele alla convinzione che l’architettura e gli oggetti plasmino il nostro modo di abitare il mondo, ha lasciato un’eredità in cui ogni creazione coniuga intelligenza, poesia ed eleganza.
A più di quarant’anni dalla sua scomparsa, le opere di Gio Ponti continuano a incarnare l’eccellenza del design italiano e restano punti di riferimento imprescindibili per i collezionisti sensibili all’incontro tra innovazione, artigianato e bellezza senza tempo.
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